Lo stress da pre-matrimonio

Premessa: sono stranamente tranquillo e chi mi conosce sa che questa cosa è abbastanza strana. Magari mi agiterò i prossimi giorni, oppure sarà che ci ho messo un bel pò di tempo a “dichiararmi” ma dopo il momento della “consegna dell’anello di fidanzamento” devo dire che sto reagendo decisamente bene. Niente isterismi, niente panico, niente ansia… almeno per ora.

Il post “L’entusiamo della sposa” lasciava invece presagire che Patty un pò di “apprensione” ce l’ha. Vuoi per l’enorme quantità di lavoro organizzativo che si è sobbarcata, vuoi perchè il countdown in home che indica ore minuti e secondi che ci separano dal grande giorno non aiuta… non lo so.

Ho scoperto che l’ansia e lo stress da pre-matrimonio sono molto comuni e ho fatto una rapida ricerca (ovviamente nulla sfugge ad internet) trovando alcuni suggerimenti utili.

Ho quindi scoperto che “il matrimonio è uno stress scientificamente ammesso e collocato addirittura a livello 50 nell’autorevolissima Scala dello stress (da 0 a 100) di Holmes e Rahe, gli psichiatri inglesi che studiarono l’incidenza di un evento stressante sulla vita delle persone“. Sposarsi stressa perfino più di una gravidanza (40)… ma una cosa alla volta.

Ecco tre utilissimi (?) esercizi proposti dal sito “matrimonio.it”:
Esercizio n. 1 Sdraiate sul letto, occhi chiusi, corpo rilassato, ponete tutta l’attenzione sul respiro: sentite l’aria che entra ed esce, entra ed esce, entra ed esce. Se i pensieri si presentano alla mente lasciateli venire e poi andare, non cercate di fermarli.
Tempo minimo: 5 minuti. Da eseguire la mattina, a partire dai primi sintomi di ansia.
Commento personale: la mattina Patty esce di casa in 5 minuti, quindi o trova un altro momento per fare training autogeno oppure questo esercizio avrà la stessa applicazione pratica delle “colazioni della pubblicità del Mulino Bianco”, ovvero… “chi le ha mai fatte?”

Esercizio n. 2 Sdraiate sul letto, stendete le braccia e le gambe con i piedi a martello e tirate, tirate (ndr tirate cosa?): allungate bene i muscoli, mantenete lo stretching per 10 secondi e poi rilasciate. Ripetete l’esercizio più volte.
Tempo minimo: 3 – 4 minuti. Da eseguire preferibilmente la mattina, dopo l’esercizio n. 1
Commento personale: vale quanto detto sopra per il momento scelto, ma temo che il risultato sarebbe un bel calcio negli stinchi, che ovviamente riceverei io.

Esercizio n. 3 Sdraiate sul letto, occhi chiusi, auguratevi il meglio. Ripetetevi frasi come: “che tutto proceda bene – che io possa stare bene – che io possa accettarmi così come sono – che io possa amarmi – che io possa amare – che io possa essere libera dalla paura – che io possa arrivare alla cerimonia nel migliore dei modi – che io possa fidarmi di me”. L’ultimo augurio sarà “che io possa essere felice – che noi possiamo essere felici”.
Tempo minimo: 5 minuti. Da eseguire la sera.
Commento personale: se dovesse ripeterselo ad alta voce le chiederei se siamo già arrivati al punto in cui parla da sola, ma detto questo un pò di auto-fiducia non guasta, quindi “che possiamo essere felici, che possiamo essere felici, che possiamo essere felici…”.

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