Mangiacheèbbuono

Organizzando il pranzo di nozze ci è capitato di interrogarci sulle quantità e sul numero di portate.

Sembra (e dico sembra) che la moda del “diamoci dentro” sia passata. Complici i programmi di cucina, le diete, l’età… le moderne linee guida danno anche dei suggerimenti in merito al numero di portate ma sembra che sia “tutto giusto e tutto sbagliato”.

Non è facile trovare la giusta via di mezzo che per alcuni sarà sempre troppo e per altri troppo poco.

Considerando poi singolarmente gli invitati, fra cui ci sono alcuni “campioncini” che primeggiano nella categoria “senza fondo” diventa impossibile pensare ad una soluzione unica.

Cercando consigli online emerge un’altra variabile: pranzo o cena? Anche questo influisce sul numero di portate e sulla quantità.

Ovviamente la qualità deve essere la base e bisogna considerare ancora l’età dei partecipanti (solitamente i giovani mangiano di più, ma chi dice questo non conosce mia nonna), la durata del servizio (in 5 ore si fa tempo ad avere di nuovo appetito considerando che è il tempo che passa quasi da un pasto all’altro) ecc…

Tutto chiaro no?

Sempre online tra “i consigli per un banchetto di nozze” leggo: “le nozze non sono eventi ai quali si partecipa per rimpinzarsi di cibo e bibite, ma per divertirsi e festeggiare con gli sposi il loro giorno più bello e speciale. Il segreto sta nel dare maggiore importanza alla qualità che alla quantità”.

Perfetto, ora abbiamo le idee chiare.

Quindi…”mangiacheèbbuono tutto ma non troppo” sarà il titolo della serata.

Buon appetito