Che parli ora o taccia per sempre

Non si finisce mai di imparare. Oggi ho scoperto alcune cose nuove in merito alla “pubblicazione di matrimonio“, ovvero al fatto che il “parli ora o taccia per sempre” ha proprio la stessa funzione delle pubblicazioni che una volta venivano affisse in comune (per almeno otto giorni) al fine di rendere tutti consapevoli della futura unione. Oggi vengono solo pubblicate su internet (sito del Comune di residenza).

E fin qui potrete dire: “e a me cosa me ne…”?

Invece la cosa curiosa che ho scoperto sono i vari impedimenti che, una volta palesati, possono rendere il “parli ora o taccia per sempre” più di una frasetta da film.

Faccio un rapido check degli impedimenti per vedere se è tutto in regola:
- uguaglianza di sesso dei futuri coniugi (e fin qui, salvo battute scontate, tutto ok)
- requisito della maggiore età (questa c’è, almeno all’anagrafe)
- infermità mentale (…che si spera sia palesata da uno dei coniugi e non da altri, comunque dovremmo essere a posto)
- vincoli di parentela (tutto ok, estranei siamo)
- incapacità di intendere o volere (anche qui mi sento – ancora – nel giusto)
- esser già sposati con un’altra persona (stiamo insieme dalla minora età, quindi dire tutto ok)
- gravidanza ad opera di un terzo (Patty, tutto ok?)
- impotenza ignorata dall’altro coniuge (Luca, tutto ok?)
- delitto da parte di un coniuge di un familiare dell’altro o tentativo di omicidio (non che io sappia…)

Quindi se c’è qualcuno che ha delle nette evidenze di quanto sopra può “parlare ora” visto che siamo andati in Comune a firmare… ma direi che è meglio “tacere per sempre”.

il laureato

“Il Laureato” – famosa scena in cui Dustin Hoffman… vabbè, lo sapete